lunedì 6 luglio 2020

Da Chivasso al mare a piedi

Qui trovate il bellissimo racconto della traversata da Chivasso a Varazze scritto da Cry al suo primo viaggio a piedi


Siamo così ossessionati dalla velocità che ci sforziamo di infilarla in ognuna delle nostre attività  quotidiane, ma nonostante questo camminare rimane una controtendenza piena di fascino.
Del resto se la velocità ci chiede di rinunciare a tutto in suo nome, o comunque di accontentarci di appagare i nostri i bisogni in modo raffazzonato, la lentezza ci permette di godere appieno di ogni momento, chiedendoci di sacrificare solo la velocità. Camminare è un ottimo modo per ritrovare quello che ci lasciamo indietro correndo. E viaggiare a piedi è come uno zoom puntato sulla nostra percezione dello spazio e del tempo.
Camminando per circa 180 chilometri da Chivasso a Varazze, passando per boschi e strade sterrate, asfaltate e sentieri di montagna, guidato da Marco Leone, ho provato il brivido di sentirmi straniero a casa mia. Una sensazione che pensavo impossibile senza salire sopra un aereo.
Eppure siamo solo andati in Liguria, una delle mete più comuni di noi abitanti del nord Italia.
Non è stata una passeggiata. Camminare per non meno di 25 chilometri al giorno, con pensanti zaini sulle spalle, affrontando il caldo, le vesciche ai piedi, oltre ai vari dolori e la paura di non farcela, è stata una vera prova di resistenza e determinazione che sono felice di aver portato a compimento.
Spesso paragoniamo la vita umana a un cammino e credo di aver afferrato il significato di questa similitudine soltanto alla fine di questa esperienza. La vita è un’avventura disseminata di meraviglie e imprevisti che possiamo vivere in solitudine o condividere con altre persone, che ci modella con le sue difficoltà e le sue gratificazioni e che alla fine ci restituisce cambiati all’Universo. Il cammino è una breve sintesi di tutto questo e viverlo in gruppo l’ha reso ancora più significativo. È incredibile quanto sia facile legarsi a dei perfetti sconosciuti in una condizione simile. In certi momenti era come se le nostre individualità si fondessero in un’unica entità che camminava con dodici paia di gambe.
Dopo sei giorni di camminate, pasti a sacco e notti in tenda, ritrovarsi alla fine davanti alla spiaggia di Varazze, sfiniti ma contenti, mentre il traffico rumoreggiava alle nostre spalle, è stato un po' come osservare lo scorrere dei titoli di coda di un bellissimo film, che come ogni cosa è giunto al termine, ma che si è legato in modo indissolubile alla tua personalità. 

Christian Sartirana



Moncenisio Trek


martedì 2 giugno 2020

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lunedì 13 gennaio 2020

25 GENNAIO SALUGGIA

Prenotazioni APERTE


"Accanto scorre il fiume" racconta un doppio viaggio.
Un viaggio reale, lungo il corso del fiume Po, dalle sorgenti alla foce, e un viaggio interiore, alla (ri)scoperta di sé stessi lungo una via invisibile che porta alla libertà.
Un tornare alle nostre origini nomadi, a lungo dimenticate in una società basata sul consumo, in cui associamo la felicità e la vita stessa ai beni materiali. E' un viaggio alla riscoperta delle nostre capacità di adattamento, della nostra energia interiore. E' una rivincita dell'«essere» sull'«avere».