sabato 20 aprile 2019

Accanto scorre il fiume

Qualche scatto del mio viaggio a piedi dalle sorgenti del Po ( Pian del Re ) alla sua foce presso il faro di Goro

Sorgente del Po 

Pian del  Re 

Il re di pietra fra filari di peschi 

Passaggio a Mantova 

Incontri

Il Babo

Sermide 

Il faro di Goro

Delta

fenicotteri 

Articolo su " La Voce "


mercoledì 6 marzo 2019

Vie delle terre d'acqua

Stiamo realizzando un film documentario del viaggio a piedi da Pian del Re al faro di Goro ( foce del fiume Po )
dai un occhiata al sito : www.viedelleterredacqua.com
Ci dai una mano ?? sostieni il PROGETTO !
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venerdì 1 marzo 2019

Notte sul fiume

Sono iniziate le riprese del film documentario
" Vie delle terre d'acqua "
Notte sul fiume ....
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giovedì 21 febbraio 2019

incontri


Contatti
Scendiamo dalla macchina e sembra giorno , una luna brillante come non mai splende sul bosco del Vaj .
Si , me lo sento sarà uno spettacolo. Prima di lasciare il paese incontriamo Franca , due ciance e un avvertimento  “ fate attenzione ai lupi !! “ 
“ Si… magari ….è da un po’ di tempo che li sto cercando , ci vorrebbe veramente un colpo di fortuna “
Lasciamo le ultime luci del paese e ci inoltriamo nel bosco l’atmosfera è incantata ,  la luce lunare avvolge ogni cosa tant’è che possiamo camminare  senza usare le lampade frontali .
Con passo leggero e sicuro iniziamo la nostra bella camminata .
La strada inizia a salire svolta  a destra e d’un tratto  davanti  a noi …..
Leggeri e furtivi attraversano la strada , non si allontanano , son li , fermi  , immobili .
Cala il silenzio , solo il soffio del vento fra i rami dei castagni .
Sono attimi , minuti di emozione ci guardiamo negli occhi senza fare nulla
I loro bellissimi occhi gialli brillano nel buio come stelle cadute dal cielo
 A  piedi nel bosco di notte con una bellissima luna piena e due lupi che ci stanno scrutando , fantastico.
Qualcosa  di ancestrale e antico si risveglia in  me  un richiamo atavico mi tocca
Il legame fra l’uomo e il lupo , una storia infinita .
Il legame fra il selvaggio e il domestico
Il legame  fra la nostra parte razionale e l’istinto
Il legame con l’ignoto
Il lupo è dentro di me è rappresenta la mia parte selvaggia
Chissà forse è proprio questo che fa tanta paura agli uomini , il richiamo a qualcosa sopito e nascosto nella parte più profonda del nostro essere .
E’ stato un incontro meraviglioso , per un attimo il tempo si è trasformato , dilatato ci ha trasportato il luoghi lontani , in tempi lontani .
Non è stato un documentario in Tv , non abbiamo visto un video su you tube,  i lupi non erano in cattività ,  non eravamo in auto,  noi eravamo a piedi di notte nel loro territorio .
Non è successo nulla di pericoloso , di rischioso  , per un attimo siamo stati trasportati e rapiti è stata una gioia e una conferma che questo meraviglioso pianeta è vivo .
Che la natura , tutta la natura non è attorno a noi , è dentro di noi
Che noi siamo il lupo , l’agnello , il muschio che cresce su tronco di un albero
Noi siamo l’albero , l’acqua , la nuvola che corre nel cielo
Noi siamo la Terra .
Disegno fatto da alunni Maria Grazia
Materna di Sassi Mongreno



venerdì 1 febbraio 2019

Crowd Funding

Ciao a tutti
Il progetto “ Vie delle Terre d’Acqua “ procede spedito .
Sono arrivati i patrocini dei due  Parchi  del Delta del Po e del Parco Po Collina Torinese .
La data della partenza si avvicina e a appena la situazione meteo migliora inizieranno le riprese del film- documentario.
Continua  la ricerca di sponsor interessati al progetto e abbiamo lanciato  una nuova  idea , una raccolta fondi coinvolgendo amici, conoscenti , camminatori , nomadi e vagabondi di tutto il pianeta.
Non servono grosse cifre , come si dice “ l’unione fa la forza” e la forza permette di realizzare i propri  sogni
Se  ti va  puoi diventare un nostro sostenitore e contribuire alla realizzazione delle “ Vie  delle Terre d’Acqua” clicca : SOSTENITORE
Grazie di cuore
Marco

giovedì 10 gennaio 2019

E se incontro un lupo ?


E SE INCONTRO UN LUPO? COME COMPORTARSI IN UN'AREA CON PRESENZA DI LUPI

Il lupo è una specie ormai distribuita quasi uniformemente sul territorio italiano, e le possibilità di incontro sono, seppur non frequenti, sempre maggiori. Il lupo è un animale caratterizzato da una incredibile plasticità ed adattabilità e non è relegato unicamente all’ambiente montano, come invece viene pensato nell’immaginario collettivo. Sono ormai presenti da qualche anno branchi di lupi nelle aree costiere della Toscana meridionale (le famose immagini di lupi sulla spiaggia), in Salento, nelle periferie di grandi città, in campi coltivati, tutti ambienti diversi ma con un unico grande denominatore: disponibilità alimentari e presenza di zone di rifugio. Quindi come comportarsi in caso di incontro? Come dobbiamo muoverci in un’area frequentata da lupi?
Qualche semplice regola:
1. Tenere i cani al guinzaglio: questo vale sempre e ovunque, i cani possono creare disturbo ai lupi presenti in una zona, possono (anche i più casalinghi) infastidire la fauna, e sì, succede che siano predati dai lupi. Il cane viene visto come un “invasore” e i lupi non gradiscono. Sottolineiamo poi sempre il rischio di ibridazione, data dall'accoppiamento tra cane e lupo.
2. Non lasciare avanzi dei nostri pic-nic, non cercare di attirare i lupi per fotografarli: nessun animale selvatico deve abituarsi al cibo umano, né deve associare la presenza dell’uomo a cibo facile, in particolare i lupi. Il lupo è un animale selvatico e quindi ovviamente potenzialmente pericoloso. Non ci sono stati attacchi di lupo a uomo da circa 200 anni, ma le uniche situazioni spiacevoli (al di fuori dell’Italia), sono avvenute a causa di lupi abituati al cibo.
In caso di incontro:
3. Osserviamo gli animali a distanza, non avviciniamoci: Nel 99% dei casi il lupo (o i lupi) ci guarderà immobile per un pò e poi se ne andrà, se non sarà schizzato via al primo sguardo. Non fa nessuna differenza che gli animali siano in più di uno.
4. Se non ci sentiamo tranquilli (non sono situazioni pericolose, ma non si può impedire a qualcuno di avere paura) alziamo la voce, facciamo confusione, sbattiamo due sassi in terra. L’animale si spaventerà e se ne andrà
5. Nel caso di incontro con lupi “confidenti” ossia in qualche modo un pò abituati all’uomo (vedi punto 2), prendiamoci la responsabilità di disincentivare questa loro associazione mentale di uomo-oggetto interessante: come nel punto 4, facciamo rumore e cerchiamo di fargli capire che l’uomo non è un bell’incontro. Urliamo, alziamo i bastoncini o le braccia, rendiamoci "spaventosi" ai suoi occhi, così da fare confusione, per fare qualcosa per far associare al lupo il fatto che l'uomo possa essere una presenza "spiacevole", e che sarebbe più tranquillo, senza incontrarlo. Questo non vuol dire andargli incontro, ne tantomeno avvicinarcisi. Ci sono stati casi, documentati anche da video, di persone a una quindicina di metri dall'animale. In quel caso, anziché rimanere a fare il video, o cercare di richiamare il lupo per fare il video piu bello, sarebbe meglio fare un pò di confusione, per indurre l'animale ad allontanarsi.
Cosa è sbagliato fare?
6. Ululare per attirarli:
l’ululato è una forma comunicativa. I lupi ululano per segnalare la propria presenza sul territorio, per riunirsi, per salutarsi. In un’area sono presenti solo i lupi di un branco, lupi estranei vengono allontanati. Ululare segnala a quel branco che ci sono quindi altri animali nella loro casa, li disturba, li può costringere a modificare le loro abitudini territoriali, almeno momentaneamente. In un periodo delicato come la fine dell’inverno, ossia l’inizio del periodo riproduttivo, ululare può costringere la femmina a scegliere una tana differente da quella che avrebbe selezionato, e spesso le zone adatte per la tana o per i rendez-vous (i siti dove in estate vengono allevati i cuccioli) non sono così tante. Disturbarli può portare quindi a mettere a rischio la cucciolata o a creare loro ulteriori difficoltà rispetto a quelle che devono comunque affrontare in un ambiente antropizzato come il nostro.
7. Avvicinarsi alle aree di rendez-vous (gli “asili” in cui i cuccioli passano le giornate in attesa del ritorno degli adulti):
a certe persone che non si comportano in maniera etica piace entrare in queste aree per fotografare (o foto trappolare) facilmente i lupi. Anche in questo caso il rischio è quello di disturbarli, farli spostare, o renderli abituati alla nostra presenza e come abbiamo già detto non va bene

Quindi, muovetevi nell’ambiente con attenzione e ricordatevi che il lupo non è un cartone animato, non è un peluche, non ha bisogno di noi e non deve essere visto come un essere fantastico, da venerare. E’ un animale selvatico, da rispettare nel suo ecosistema.
Di Paola Fazzi

Pian del Re

Ieri ispezione ai piedi del Re di Pietra il Monviso
Riprese  da Pian della Regina a Pian del Re
Qui   nasce il Po   e iniziano  : Vie delle Terre d'Acqua

domenica 6 gennaio 2019

3 Querce ... Ru verda Trail


Pit Pit…Pit…Pittt… Sono le 03:00 quando la sveglia ci butta giù dal letto.
Colazione , i soliti 2000 controlli di rito per verificare che nello zaino ci sia tutto il materiale necessario e via si va.
Alle 04:00 in perfetto orario arriva Nazza ci si infila in auto destinazione Chivasso dove abbiamo un rendez- vous con altri amici , pit- stop a Gassino e il gruppo è al completo.
Alle 04:55 arriviamo a Pino Torinese . Si spengono le luci delle auto , ci si guarda in faccia e… “ Ma dobbiamo proprio scendere ? “
Partenza con il brivido:  meno 3°/4°
Lentamente le luci del paese si diradano  sempre più , di fronte a noi buio pesto…non una luce e assenza totale di luna .
Ci si infila in una valle , Valle Gola  pare un antro oscuro , ogni tanto mi volto a veder le lampade dei miei compagni: un piccolo serpente si snoda alle mie spalle e laggiù in fondo una piccola luce rossa mi dice che tutto va bene , ci siamo tutti … Si va.
Ci inoltriamo nel bosco la lampada frontale illumina i piccoli cristalli di ghiaccio della bruma che ricoprono ogni cosa : è un mondo magico.
Un paio di km e arriviamo alla prima “ Ru Verda “ , la quercia si affaccia su un breve pendio in una piccola radura . Siamo ai suoi piedi , spegniamo per un attimo le torce e ci ritroviamo sotto un cielo tempestato di stelle . Na … Meraviglia .
E’ solo un attimo, via , si riparte . Man mano che saliamo in direzione della basilica di Superga la temperatura si alza . Il bosco ci coccola , ci protegge dal freddo e dal gelo .
Spesso si cammina su un bel tappeto di foglie che scricchiolano sotto i nostri piedi .
Il gruppo viaggia leggero e silenzioso , siamo quasi a Bardassano quando inizia ad albeggiare . Il silenzio della notte è rotto dal canto dei primi uccelli diurni , anche il gruppo si rilassa l’arrivo del giorno ci rassicura
Risaliamo una piccola rampa e…  ci troviamo immersi nel rosso e arancione . Un bellissimo sole sta sorgendo da dietro le colline , lentamente l’arco alpino prende colore e le cime delle Alpi innevate si risvegliano a un nuovo giorno.
Noi proseguiamo il nostro andare,  siamo in ritardo di un’ora sulla tabella di marcia … pazienza .
Si arriva a Bussolino e una super colazione ci ristora. Si ripartie in direzione del “ Bosc Grand “  dove passiamo a salutare la seconda “ Ru Verda “ da qui … “ Si cala giù“ verso Casalborgone .
Casalborgone .. metà strada circa , qualcuno si ferma , altri si uniscono alla truppa , breve pasto e via si riparte … 22 piedi all’avventura .
Gennaio ? ma no !!  fa caldissimo !! proprio non pare inverno .
Dopo una bella salitina scolliniamo e ci infiliamo in una valle selvaggia nei pressi di Aramengo .
Si scende , si scende ancora fino al fondovalle , qui ci aspetta un bellissimo paesaggio , gelo e umidità hanno creato un capolavoro d’arte orafa , un velo d’argento ricopre ogni cosa …  bellissimo.
E’ giusto un attimo perché si risale sulle colline di fronte e ci si ritrova al sole .
Il tempo corre veloce , le ombre si allungano , in questo periodo le ore di luce sono davvero poche . Prima del calar del sole decidiamo di fermarci per una breve merenda e prepararci per l’arrivo della notte .
Il sole cala sulle colline alle nostre spalle , lassù la chiesa di Cocconato ci indica la presenza umana per il resto … colline  e boschi.
Sali scendi, scendi sali , arriviamo alla Pirenta .
Ancora colline , la luce è fioca , le colline che ci circondano paiono disegnate , appena accennate appese al cielo , lassù fra l’infinito sorgono le prime stelle , l’orizzonte cede  si spegne .
E’ un attimo , un soffio e ci ritroviamo al buio.
Breve pausa a Cortiglione , al bar   … quasi un miraggio …  in 50 km abbiamo attraversato un paese  (Casalborgone ) e un piccolo borgo ( Cortiglione ) … incredibile !!
Ci accoglie la barista una “ Munfrinna  “ proprio simpatica “ Am piass” le saccheggiamo le scorte di crostatine fatte in casa e via .. altro tuffo nel buio selvaggio.
Discesa … Salita , direi… super salita , discesa … direi… super discesa .
Fortunatamente il terreno ci aiuta , non si scivola , cosi pian pianino scendiamo sempre più giù.
Il sentiero si fa stretto, ripido, tortuoso, scavato siamo totalmente immersi nella vegetazione, nel selvaggio ,circondati da felci , rovi sulle nostre teste rami , liane … una giugla …
La giungla Monferrina.
Al fondo della discesa troviamo un piccolo guado ghiacciato, poi un enorme e bellissimo prato e siamo in una valle circondati da dolci colline . Per un istante spegniamo le lampade frontali , uno spettacolo di stelle infinite .
Si risale verso Scandolera e Verrua per arrivare così alla terza “ Ru Verda “
E’ bellissima , maestosa e incantata .
Si leva con le sue braccia al cielo e pare toccare le stelle , un monumento della natura, un esempio di equilibrio fra le forze opposte di cielo e terra .
Un paio di km ci riportano nella “ civiltà “ a Verrua Savoia
Il sogno è svanito
Bello, brutto, pesante , leggero, stancante , rigenerante , gioioso, rabbioso , pauroso, fantastico, avventuroso , infinito , insensato , pazzo , coinvolgente , sconvolgente , disarmante … chissà…
A ognuno il suo significato .
Numeri freddi e insignificanti : percorso di 57 km e 1950 D+